Via Gargana 40 - Viterbo
+39 3334424116
perugini.maurizio@gmail.com

Apnea Notturna

Condividi su:

L’apnea notturna è un arresto della respirazione durante il sonno della durata di almeno 10 secondi o superiore.

L’apnea notturna può essere di tipo centrale (di origine neurologica), quando il respiro si ferma per mancanza di stimoli nervosi alla muscolatura  respiratoria: è come se il “cervello” si dimenticasse di respirare.

L’apnea ostruttiva (O.S.A.: Obstructive Sleep Apnea), invece, è molto più frequente ed è dovuta ad un’ostruzione o collasso delle vie aeree superiori, mentre l’organismo si sforza di respirare: i polmoni cercano  di espandersi, ma non ci riescono perché c’è un’ostruzione del passaggio dell’aria a livello delle prime vie respiratorie. In quel momento, l’organismo è messo a dura prova (si intensifica la frequenza cardiaca, diminuisce l’ossigeno nel sangue, aumenta la pressione arteriosa sia a livello generale che a livello polmonare, si superficializza il sonno, ecc.).

Vi è poi l’apnea mista, che è una miscela dei due tipi precedenti e che deve essere considerata e trattata come un’apnea ostruttiva.

Il Bruma, che cosa è?
E’ il Device di avanzamento mandibolare MAD ITALIANO più indossato al momento.
Analizziamo il motivo per cui il clinico lo sceglie rispetto ad altri:
Primo punto: i bite stampati sono confortevoli per il paziente in quanto di spessore giusto e con una parte, quella a contatto con i denti e gengiva appositamente morbida. L’altra superficie è rigida così da permettere l’adesione solida con le componenti in acciaio.
Secondo punto: la vite, che prende nome dall’autore BRUMA è il motore del dispositivo. Essa è calibrata al decimo di millimetro e si può attivare per portare la mandibola in anteriorizzazione anche se l’apparecchio è già costruito su morso di cera in protrusiva. La vita permette di aumentare ulteriormente l’avanzamento oppure anche disattivare la protrusione se il paziente osserva troppa tensione muscolare. In questo caso sarà indispensabile riattivare il Bruma qualche decimo di millimetro al giorno così da permettere al paziente di abituarsi alla nuova posizione notturna.
Le due parti superiore ed inferiore in bocca non si disinseriscono, il peduncolo inferiore non arreca fastidio alla lingua.
Terzo punto: l’unicità della guida inferiore ideata perché il paziente possa mantenere gli importanti movimenti di lateralità, in assenza dei quali si possono avvertire eventuali dolenzie articolari dovute al caos che il liquido sinuviale crea nell’articolazione temporo mandibolare durante la notte con l’articolazione bloccata.
Inoltre un altra unicità è l’incastro tra i due bite che avviene in senso laterale non permette, una volta indossato l’apparecchio, di sganciarsi tra la parte superiore e quella inferiore.

Sito Web Realizzato da GS INFORMATICA di Gino Santini