La rinoplastica rappresenta un intervento chirurgico atto a migliorare non soltanto la respirazione del paziente ma anche un intervento che ridona armonia ed equilibrio ad un profilo, talvolta poco gradevole
La percezione estetica del proprio volto e l’accettazione della propria immagine, spesso, è compromessa dalla irregolarità di un naso
L’obiettivo della rinoplastica è quello di migliorare l’aspetto estetico del naso, correggendone i difetti, rispettando le proporzioni del nostro paziente. Nel caso in cui venga corretta la concomitante deviazione del setto, a causa di problemi respiratori associati, siamo soliti parlare di rinosettoplastica.
Esteticamente riusciamo, grazie a questo intervento chirurgico, a correggere diverse imperfezioni estetiche, tra cui:
- la presenza di una gobba sul dorso del naso (definito gibbo)
- il naso aquilino
- il naso largo
- la punta bassa
- il setto deviato e l’ipertrofia dei turbinati.
Scopo dell’intervento è modificare la forma del naso intervenendo sia sulla porzione ossea che sulla quota cartilaginea. La durata dell’intervento può variare dai 45 min alle due ore, a seconda della tecnica chirurgica utilizzata e all’entità del problema estetico e funzionale.
Subito dopo l’intervento, il paziente indossa un tutore rigido, che porterà per 7 giorni. Al termine di questo periodo, il tutore viene sostituito con cerotti di carta, da portare per ulteriori 7 giorni. Lividi e gonfiore tendono a scomparire spontaneamente nel corso di 15 giorni
Il paziente deve essere seguito per 6-12 mesi, per verificare l’evoluzione di tutte le strutture modificate (ossa, cartilagini, tessuti molli). Dopo questo periodo, in assenza di problemi, il risultato è definitivo e non sono più necessari controlli


